giovedì 23 marzo 2017

L’editore Donno e i 500 milioni spariti nel nulla



Alba del mese scorso. Internet è sull’orlo di scoppiare a livello globale e si insinua morbosamente ... serpeggia la paura del terrorismo internazionale. L’editore Stefano Donno (iQdB Edizioni) viene incaricato dal presidente della Haxen Bank di Francoforte di scoprire come siano potuti svanire 500 milioni di dollari da conti offshore della banca privata Smutter & Sons. Gli indizi sono risicati, e inquietanti: un apparente suicidio e la scomparsa di uno degli autori della casa editrice pocodopo un prelievo singolare ad una filiale di Parigi. Su una scacchiera spalancata sul mondo globalizzato, agiscono in una complessa struttura di intrighi spregiudicati imprenditori e potenti esponenti del mondo dell’editoria mondiale.

Revolution. Ermes Maiolica, il re delle bufale online

Bufale online: chi le crea e perché

Top 10 Fake News Stories of 2016

Top 5 Ghost Caught Videos 2015! Real Or Fake? Real Ghost Videos Caught O...

GIANT CAT - real or fake?

NEW PANDA LIKE CROCODILE DISCOVERED - real or fake?

mercoledì 22 marzo 2017

Il primo cadavere non si scorda mai …



Il primo cadavere a essere rinvenuto  è il cadavere di una giovane immigrata, ormai irriconoscibile, che galleggia nelle acque gelide del Tamigi. Nessuno si era preso la briga di denunciarne la scomparsa, ma cosa ancor più terribile nessuno si presenta a reclamarne il corpo. Una settimana piú tardi, Anna Scarsella (autrice di Io sono fantasma per iQdB Edizioni di Stefano Donno), durante un viaggio di piacere per le festività di dicembre nella capitale Britannica, viene accoltellata da uno sconosciuto nei pressi di 125 Charing Cross Road, ma riesce a uscirne quasi senza troppe conseguenze. Anna Scarsella è una figura pubblica, molto stimata, strano che fosse in giro da sola la vigilia di Natale. Infine un tossicomane, trovato morto di overdose in uno scantinato nei pressi di Kensington Park Road, Notting Hill. Una serie di avvenimenti in apparenza scollegati tra loro, ma che pazientemente Anna Scarsella cercherà di mettere in relazione.

REAL OR FAKE? BIGFOOT CAUGHT ON CAMERA (SASQUATCH)

UFO Sighting Compilation Caught On Mobile Phone | UFOs Spotted | Real Or...

5 EPIC SIZE ANIMALS - real or fake?

GIRL ATTACKED BY SHARK - FAKE OR REAL?

martedì 21 marzo 2017

La Paura Numero Uno Atto II - Propagatore di notizie false

10 BUFALE considerate vere su Facebook

Apollo 20 Mona Lisa Fake or Real?

How to Know If You Have A Fake or Real Diamond.

4 ANIMALS FROZEN ALIVE - real or fake?

CREEPY CLOWNS - real or fake?

Lecce 2019 capitale europea della cultura … ritorno al futuro!



A partire dal 1980 circa l’Università degli Studi di Lecce (oggi Università del Salento) grazie ad un nutrito gruppo di studiosi, ingegneri ed esperti di diverse discipline tecnico/scientifiche diedero il via ad un progetto non solo ambizioso ma impensabile per l’epoca: la realizzazione di una flotta spaziale in grado di compiere esplorazioni sino ai confini più estremi dello spazio conosciuto: nome in codice Solar Weapon Explorer. In base a dei documenti in possesso della nostra redazione possiamo solo dire che non si tratta né di un complotto, né di un’assurdità, ma semplicemente di un dato di fatto che provocherà un grande scalpore nel mondo della ricerca e delle scienze. Per conto mio sono in grado di confermare che questo è ciò che risulta dopo aver condotto le mie ricerche su questo programma di sviluppo tenuto segreto per anni dalle menti più brillanti di Lecce. Non più di qualche mese fa inoltrai una mail al Dipartimento della Difesa, e all’attuale rettore dell’Università del Salento Prof. Vincenzo Zara, il quale ci ha risposto poco dopo con poche laconiche righe: "Circa un'ora fa ho parlato con uno degli ultimi scienziati partecipanti al programma della nostra Università, il prof. Ferdinando Boero, il quale ha confermato che il progetto Solar Weapon Explorer è stato chiuso  da circa un decennio, e ha escluso categoricamente un coinvolgimento diretto o indiretto del Ministero della Difesa o del Governo del nostro paese in questa vicenda.” Noi però della Carrozza non ci siamo dati per sconfitti, visto che se avessimo appurato la veridicità delle fonti e dei documenti in nostro possesso, sarebbe bastato divulgare come autentica la notizia e Lecce sarebbe stata eletta non più capitale europea, ma capitale mondiale della cultura. Pertanto abbiamo indirizzata una seconda mail all’Agenzia Spaziale Italiana sulla questione Solar Weapon Explorer e ad oggi siamo ancora in attesa di una risposta.  Ma cosa abbiamo veramente in mano? Per l’esattezza cinque faldoni farciti di documenti ingialliti che in sintesi (e non possiamo dire al momento nient’altro) ci dicono che il progetto Solar Weapon Explorer è stato un programma classificato dal nostro governo come top secret, e che dopo la chiusura di circa due grandi laboratori sotterranei nei pressi di Torre Veneri, la competenza giurisdizionale e scientifica è passata niente di meno che sotto l’autorità delle Nazioni Unite. Ma ci si potrebbe chiedere come un piccolo giornale satirico come il nostro sia giunto in possesso di materiale così scottanti? Neanche i più acuti giallisti nostrani come Piero Grima, Giuseppe Calogiuri, Paolo La Peruta, Raffaele Polo, Gianni Capodicasa, Angela Leucci, Serena Camboa, (alcuni di loro pubblicato da iQdB Edizioni di Stefano Donno) sarebbero in grado di dipanare una matassa così complessa, così intricata. In tutta questa vicenda in cui ci siamo imbattuti, abbiamo incontrato poche persone che abbiano dimostrato la volontà di rilasciare informazioni (un po’ per paura di ritorsioni da parte di non meglio identificati agenti governativi, un po’ per una serpeggiante incredulità di fondo) se si eccettua la grande generosità dell’americano (salentino d’adozione) Airan Berg (responsabile artistico di Lecce2019) che in più di qualche occasione ci ha incitati ad andare avanti, a non mollare le ricerche conscio del fatto che Lecce sarebbe passata alle cronache mondiali molto prima del 2019. Non più di qualche giorno prima dell’uscita di questo numero della rivista, riceviamo in redazione la mail del prof. Stefano Cristante esperto di sociologia delle comunicazioni di massa presso l’ateneo salentino, che candidamente ci rivela delle notizie a dir poco shoccanti: non più di un decennio fa il prof. Cristante aveva hackerato i computer del Dipartimento di Ingegneria dell’Università del Salento venendo a conoscenza dell'esistenza di "agenti non terrestri", di una "flotta trasferimenti interstellari" e di un programma segreto chiamato "Solar Weapon Explorer". Nello specifico si tratterebbe di documenti che attesterebbero l’esistenza di circa otto astronavi a forma di sigaro (ognuna grande più di due campi da calcio) e 43 piccole "navi da ricognizione” con tanto di personale “terrestre” e “non terrestre” altamente qualificato (circa trecento unità) co/finanziato dal Governo Italiano, lo US Naval Network, lo Space Command Operations (ex Naval Space Command) e altri sovvenzionatori più o meno privati e più o meno occulti, provenienti da Canada, Regno Unito, Italia, Austria, Russia e Australia, e che attualmente tutte le ricerche e i progressi nell’ambito del Solar Weapon Explorer Project sono condotti in basi militari segrete americane, tra cui la famigerata Area 51 in Nevada, negli Stati Uniti d'America

lunedì 20 marzo 2017

Free Energy ~ Case Fan Magnet Motor Real or Fake YouTube

Suicide Christine Chubbuck (Audio Leak) Real or Fake?

Google earth Mandela effect or government censorship. Fake world real news

Area 51 alien - fake or real

Il misterioso messaggio alla Watkins Books di Londra


L’episodio risale al 15 marzo 2017, dunque pochi giorni fa. In Inghilterra, nemmeno molto lontano. Alla Watkins Books di Londra (19-21 Cecil Court, London WC2N 4EZ) improvvisamente sulla lavagna completamente pulita e senza nessuna iscrizione, appesa sul muro alle spalle del cassiere, alcuni clienti che erano in fila per pagare i loro ultimi acquisti, videro materializzarsi la scritta: “Messaggio rivolto al poeta italiano Pietro Berra autore per iQdB Edizioni di Stefano Donno del libro di poesie Ode al Vento … Conservate questo messaggio come prova della nostra esistenza. A Como sta per accadere qualcosa di terribile, e tu solo Pietro potrai impedire il peggio … “.Un altro mistero per l’editore salentino Stefano Donno

Registrando FALSO NEGATIVO

SONO FALSO | Maicol Santocchi

Polish Guru Fakes Being on the Ellen Show - FAKE OR REAL?

TRANSPARENT FISH - real or fake?

STRONGEST DOG IN THE WORLD - real or fake?

CHARLIE CHALLENGE BRAZIL - real or fake?

Il mistero della candidatura di Lecce a capitale europea della cultura


In questi ultimi tre mesi siamo stati impegnati come redazione de La Carrozza a seguire le intricate, intriganti ed effervescenti vicissitudini che riguardano la candidatura di Lecce a capitale europea della cultura per il 2019. Ora ci sarebbe da dire parecchio sulla plausibilità di questa candidatura, ma nell’aria c’è un grande entusiasmo, e smorzare così tanta soddisfazione ci parrebbe davvero un sinistro delitto. Intanto come sempre su internet non ci si è persi in chiacchere. Su Facebook (questo è il link per quanti volessero collegarsi https://it-it.facebook.com/lecce2019 ) si trova la pagina del progetto che nella sezione delle info spiega così. “Capitale Europea della Cultura è un progetto di sviluppo urbano legato ad una strategia a lungo termine per la città e la provincia di Lecce. Lo sviluppo sociale, economico, infrastrutturale, giovanile, culturale sono parte integrale della domanda di partecipazione per LECCE2019. La domanda di partecipazione è un motore per lo sviluppo e una grande opportunità per la città e la provincia, un modo per lavorare insieme e raggiungere un cambiamento significativo per la comunità leccese e per la sua provincia. E’ infatti una fantastica opportunità per imparare a pensare diversamente e reinventare e rafforzare la dimensione sociale della città per creare una nuova cultura urbana.”  Le premesse sono molto interessanti, ma serve molta più carne a cuocere per avere un quadro chiaro e preciso sul perché il capoluogo salentino può ambire a questo riconoscimento (che vede tra l’altro coinvolte le province anche di Lecce e Brindisi che si stanno rimboccando le maniche per farci vincere). Tra febbraio e maggio di quest’anno, abbiamo seguito alcune tracce, abbiamo fatto domande, siamo stati solleciti ad ascoltare diverse voci, ma sostanzialmente siamo rimasti con un pugno di mosche in mano. Siamo stati alla Fondazione Ico Tito Schipa per sentire Eraldo Martucci il quale ha supposto che la candidatura è forse da attribuirsi alla grande tradizione musicale che Lecce ha avuto nella storia per l’Italia e per l’Europa; siamo stati alla sede della casa editrice iQdB Edizioni di Stefano Donno e l’editore ha supposto che forse la candidatura è da riferirsi ai forti legami storici che la città ha con ordini cavallereschi nobiliari. Abbiamo sentito diversi esponenti del mondo della comunicazione da Gloria Indennitate della Gazzetta del Mezzogiorno, a Teo Pepe del Nuovo Quotidiano di Puglia, da Mauro Marino di Paese Nuovo, a Danilo Lupo di TeleRama, da Gino Greco di Radio Venere a Luisa Ruggio di Salento WebTv, da Pierpaolo Lala di Cool Club a Tony Corlianò di Radio System Network. Più o meno tutti hanno concordato sul fatto che una serie fortunata di contingenze comunicative sul brand Lecce e Salento, hanno trasformato questa porzione d’Italia in un centro di interessi economico-culturali di appetibilità mondiale per grossi investitori. Sembra infatti che in questi giorni il sultano del Brunei dopo aver visto le luminarie di Santa Domenica a Scorrano e aver visitato Lecce by night, avendo appreso della notizia della candidatura di Lecce a capitale europea della cultura per il 2019, pare si sia subito offerto di sostenere generosamente con dei sonanti petrol/dollari la campagna promozionale in questione. Abbiamo seguito proprio in questi giorni un piccolo meeting tenutosi alla libreria Liberrima tra alcuni editori (presenti tra gli altri Livio Muci di Besa Editrice, Angela Schena dell’omonima casa editrice, Giovanni Chiriatti di Kurumuny Edizioni) per discutere di proposte culturali ed editoriali da realizzare per irrobustire la proposta della candidatura di Lecce a capitale europea della cultura per il 2019.  Ma ancora c’è qualcosa che ci sfugge. E così tra un pasticciotto all’Avio Bar e un rustico al Bar Carletto, abbiamo tentato di capirci qualcosa. Lecce candidata a capitale europea della cultura per il suo patrimonio storico, artistico, editoriale? Per la sua cultura dell’accoglienza e per le sue ricchissime infrastrutture? Per tutte queste cose messe insieme? Perché grazie al nostro amato sindaco Paolo Perrone siamo riusciti a portare nel cuore del centro Barocco Elio e le storie tese, Daniele Silvestri o i Kings of Convenience? A tutt’oggi non riusciamo a spiegarci perché Lecce, proprio la nostra Lecce debba sopportare il peso di una candidatura che più che un toccasana potrebbe trasformarsi in ingombrante fardello. Ritorniamo in redazione a fare il nostro lavoro, sulle note di Caminante di Mino De Santis pubblicato da Ululati di Lupo editore: “(…) tutto è cultura// Puru ci cangia temperatura// Dante all’Infiernu sta sse ‘mpaura// Pe’ tutti ‘sti omini de cultura.”

«La mafia è dappertutto». Falso! Di Costantino Visconti (Laterza)

Scandali, protagonismi, veleni: un pamphlet del giurista Costantino Visconti invita ad azzerare e ripartire. Per una volta senza roghi e tabù. Esasperati dalla corruzione sistemica e diffusa, frustrati dal clientelismo, avviliti dalle cronache giudiziarie, rischiamo di convincerci che l'illegalità in Italia sia invincibile e che la criminalità organizzata abbia sempre la meglio, da Milano a Palermo passando per Mafia Capitale. C'è una buona notizia: non è così.

domenica 19 marzo 2017

Sindaco, su rimpasto notizie false che non rispettano il lavoro di quest...

In Germania, Facebook lotterà contro le notizie false sul web

Film Theory: Is Fake News KILLING the Internet?

Sean Spicer Explodes! Jim Acosta CNN Gets His Ripped! British Intel BCHQ...

Non ho ordinato io quei libri ...

Presso la Artic Library di New York, tra la Franklin Avenue e Orange Street di New York, sono arrivate chissà come delle copie di Io sono Fantasma di Anna Scarsella, piccolo ma intenso thriller pubblicato da iQdB Edizioni di Stefano Donno. “Ora la questione – dice il proprietario della libreria Mr. Robert Entlund -  non è tanto il fatto di averli in libreria (molti autori indipendenti lasciano delle copie dei loro lavori autoprodotti da noi) quanto il fatto che Amazon abbia ricevuto da questa libreria e a mio nome quest’ordine … e per di più con la mia firma digitale …” . Un altro mistero per l’editore salentino Stefano Donno  

Lo strano caso dell’Uomo Falena al Parco Torre di Belloluogo di Lecce



Sappiamo tutti come da oltre dieci anni  a questa parte la grandissima diffusione di attrezzature da ripresa digitale (cellulari, smartphone, macchine fotografiche digitali) sembra aver dato l’opportunità di seguire un  metodo “ufficiale” individuabile nella necessità assoluta, prima di accettare un caso come autentico, di fornire documenti come prove. In parole povere l’esistenza di fotografie o filmati viene considerato indispensabile per la valutazione di un qualsiasi caso cosiddetto paranormale. Ma il caso che abbiamo deciso di raccontarvi è talmente eccezionale che esulerebbe dalle competenze anche dei Ghost Hunters Team che tra gli altri annovera il nostro amico Daniele Piccirillo. Il 3 ottobre 2013 doveva tenersi un importante manifestazione culturale a sfondo benefico che avrebbe coinvolta l’intera comunità delle realtà associative salentine, organizzata da Uninsieme di Paride Mazzotta (già vicepresidente del Consiglio Comunale di Lecce), e con il Patrocinio dell’Assessorato ai Lavori Pubblici diretto dall’Avv. Gaetano Messuti, e dall’Associazione Carpe Diem di Giorgio Pala. Il luogo prescelto era il parco Torre di Belloluogo di Lecce. Per l’apertura della manifestazione oltre al primo cittadino di Lecce Paolo Perrone, erano stati invitati i direttori del Quotidiano di Lecce Claudio Scamardella, della Gazzetta del Mezzogiorno di Lecce Cosimo Marulli, di Paese Nuovo Mauro Marino, di Qui Salento Roberto Guido e Marcello Tarricone. Tutto era stato programmato e organizzato sin nei minimi dettagli, fino addirittura a prevedere una seconda location in caso di pioggia. Avrebbero dato notizia dell’evento Telerama, Telenorba, Rai 3, Salento WebTv, e Futura Tv. Il catering nelle mani del dolcissimo Natale e i fiumi di vino offerti dalle Cantine Due Palme. Nella serata che precedeva l’evento gli organizzatori stavano definendo la scaletta degli interventi, verificando i tempi e pregando intensamente sulla buona riuscita del tutto. Qualche istante prima di lasciare il Parco di Torre di Belloluogo, alcuni testimoni (tra cui ricordiamo lo scrittore Raffaele Polo che per iQdB Edizioni di Stefano Donno ha da poco pubblicato un nuovo episodio delle indagini dell’ufficiale Rizzo a Castro) hanno dichiarato di aver visto una strana creatura volare da un albero all’altro. Era alta circa due metri e mezzo e aveva la forma di una manta. Tra i “fortunati” avvistatori, c’erano  Loris Coppola (direttore di Salento in Tasca) con la moglie. In questo spazio on line riportiamo integralmente le sue dichiarazioni: “Mia moglie ed io abbiamo visto questa creatura appollaiarsi sul tetto della Torre di Belloluogo mentre stava divorando qualcosa di simile a un cane. Penso che se si facesse un’indagine approfondita sulla Torre di Belloluogo, sicuramente troverebbero i resti di ciò che quella creatura diabolica stava mangiando. Purtroppo non ho prove per quello che sto dicendo, dal momento che tutto è accaduto così rapidamente da non poter raccogliere alcun tipo di prova documentale, ma vi assicuro che ciò che ho visto non era nulla di umano!!!”. Da qualche mese casi come questo (a volte anche più strani come avvistamenti ufo, apparizioni di fantasmi, straordinari casi di licantropia e spregiudicate corse di leprecauni che si verificano  tra il Parco Torre di Belloluogo e il cimitero di Lecce) vengono riportati alle forze dell’ordine da anonimi testimoni. La quantità di queste eccezionali manifestazioni lasciano presagire che qualcosa di nefasto sta per abbattersi sul capoluogo salentino e nello specifico sul Parco Torre di Belloluogo. Fantasia, pura suggestione? Sarà, ma c’è molto da indagare su quanto di insolito Lecce ha da svelare


LOCH NESS MONSTER FOUND BY SATELLITE - FAKE OR REAL

sabato 18 marzo 2017

Donald Trump verrà in Puglia



Donald John Trump imprenditore, politico e personaggio televisivo statunitense, 45º presidente degli Stati Uniti d'America dal 20 gennaio 2017. Come manager di successo ha fatto costruire torri di uffici e grattacieli (tra cui la Trump Tower),  lussuosi hotel e casinò, oltre a diversi campi da golf. Il suo patrimonio stimato in 4,1 miliardi di dollari, lo porta alla 324ª posizione nella lista delle persone più ricche del mondo stilata da Forbes nel 2016. Il 20 gennaio 2017, alla scadenza del secondo mandato del celebre Barack Obama, si è intronato alla Casa Bianca come 45º presidente degli Stati Uniti d'America. Nel 2016 il TIME lo ha prescelto quale «persona dell'anno». Ora in anteprima mondiale la giornalista Valentina Murrieri sul suo profilo social di Facebook annuncia che Trump sarà in Puglia. Certamente dopo il pasticciotto Obama – come suggerisce la Murrieri – ci sarà quello Trump … e perché no qualche tarallo … o i turcinieddhi alla Trump?