domenica 19 marzo 2017

Lo strano caso dell’Uomo Falena al Parco Torre di Belloluogo di Lecce



Sappiamo tutti come da oltre dieci anni  a questa parte la grandissima diffusione di attrezzature da ripresa digitale (cellulari, smartphone, macchine fotografiche digitali) sembra aver dato l’opportunità di seguire un  metodo “ufficiale” individuabile nella necessità assoluta, prima di accettare un caso come autentico, di fornire documenti come prove. In parole povere l’esistenza di fotografie o filmati viene considerato indispensabile per la valutazione di un qualsiasi caso cosiddetto paranormale. Ma il caso che abbiamo deciso di raccontarvi è talmente eccezionale che esulerebbe dalle competenze anche dei Ghost Hunters Team che tra gli altri annovera il nostro amico Daniele Piccirillo. Il 3 ottobre 2013 doveva tenersi un importante manifestazione culturale a sfondo benefico che avrebbe coinvolta l’intera comunità delle realtà associative salentine, organizzata da Uninsieme di Paride Mazzotta (già vicepresidente del Consiglio Comunale di Lecce), e con il Patrocinio dell’Assessorato ai Lavori Pubblici diretto dall’Avv. Gaetano Messuti, e dall’Associazione Carpe Diem di Giorgio Pala. Il luogo prescelto era il parco Torre di Belloluogo di Lecce. Per l’apertura della manifestazione oltre al primo cittadino di Lecce Paolo Perrone, erano stati invitati i direttori del Quotidiano di Lecce Claudio Scamardella, della Gazzetta del Mezzogiorno di Lecce Cosimo Marulli, di Paese Nuovo Mauro Marino, di Qui Salento Roberto Guido e Marcello Tarricone. Tutto era stato programmato e organizzato sin nei minimi dettagli, fino addirittura a prevedere una seconda location in caso di pioggia. Avrebbero dato notizia dell’evento Telerama, Telenorba, Rai 3, Salento WebTv, e Futura Tv. Il catering nelle mani del dolcissimo Natale e i fiumi di vino offerti dalle Cantine Due Palme. Nella serata che precedeva l’evento gli organizzatori stavano definendo la scaletta degli interventi, verificando i tempi e pregando intensamente sulla buona riuscita del tutto. Qualche istante prima di lasciare il Parco di Torre di Belloluogo, alcuni testimoni (tra cui ricordiamo lo scrittore Raffaele Polo che per iQdB Edizioni di Stefano Donno ha da poco pubblicato un nuovo episodio delle indagini dell’ufficiale Rizzo a Castro) hanno dichiarato di aver visto una strana creatura volare da un albero all’altro. Era alta circa due metri e mezzo e aveva la forma di una manta. Tra i “fortunati” avvistatori, c’erano  Loris Coppola (direttore di Salento in Tasca) con la moglie. In questo spazio on line riportiamo integralmente le sue dichiarazioni: “Mia moglie ed io abbiamo visto questa creatura appollaiarsi sul tetto della Torre di Belloluogo mentre stava divorando qualcosa di simile a un cane. Penso che se si facesse un’indagine approfondita sulla Torre di Belloluogo, sicuramente troverebbero i resti di ciò che quella creatura diabolica stava mangiando. Purtroppo non ho prove per quello che sto dicendo, dal momento che tutto è accaduto così rapidamente da non poter raccogliere alcun tipo di prova documentale, ma vi assicuro che ciò che ho visto non era nulla di umano!!!”. Da qualche mese casi come questo (a volte anche più strani come avvistamenti ufo, apparizioni di fantasmi, straordinari casi di licantropia e spregiudicate corse di leprecauni che si verificano  tra il Parco Torre di Belloluogo e il cimitero di Lecce) vengono riportati alle forze dell’ordine da anonimi testimoni. La quantità di queste eccezionali manifestazioni lasciano presagire che qualcosa di nefasto sta per abbattersi sul capoluogo salentino e nello specifico sul Parco Torre di Belloluogo. Fantasia, pura suggestione? Sarà, ma c’è molto da indagare su quanto di insolito Lecce ha da svelare


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